Alcuni passi della lettera che la FLC Cgil ha inviato a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici della conoscenza in occasione dello sciopero dell`11 Dicembre.
"...Uno sciopero generale non è mai una decisione da prendere a cuor leggero, e si fa ricorso a tale misura solo in casi davvero gravi..."
"... I tagli di risorse e di personale previsti nei prossimi tre anni sono destinati a cambiare la natura e la geografia del nostro sistema di istruzione e di ricerca, a privare tanti ragazzi del diritto a studiare e a progredire, a privare decine di migliaia di lavoratori del posto di lavoro e dello stipendio...."
"... un Paese che sceglie di colpire la conoscenza è un Paese che rinuncia al suo futuro..."
"...E, insieme, c`è una volontà perversa e autoritaria di colpire tutti i dipendenti pubblici, additati al pubblico disprezzo, mortificati e derisi, privati di dignità e di ruolo; tutti, senza distinzione: impiegati e vigili del fuoco, medici e insegnanti, infermieri e ricercatori..."
"...La FLC Cgil non accetta le scelte di regresso civile che le misure del Governo portano con sé, e non accetta di rassegnarsi ad un destino collettivo e individuale sempre più povero e privo di prospettive..."
Roma, 9 dicembre 2009
File allegati: Lettera
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