Pubblichiamo di seguito un documento che testimonia la giornata di mobilitazione che ha visto molti atenei italiani al centro di una serie di iniziative: assemblee, occupazioni, cortei, conferenze stampa e momenti informativi,... Tutte con un unico obiettivo: sensibilizzare i lavoratori dell`università e l`opinione pubblica sulle conseguenze che l`approvazione del DDL Gelmini avrebbe sulla vita degli atenei.
Le ragioni della protesta sono legate alla drammatica condizione in cui versano gli Atenei per effetto dei tagli al finanziamento in parte già attuati, ed in parte da attuare nel 2011 e 2012. Una proiezione della Conferenza dei Rettori stima al 1 gennaio 2011 il momento di insostenibilità finanziaria per gran parte degli Atenei. Già oggi molte Università sono in una condizione di deficit crescente che impone il taglio dei corsi, dell`offerta formativa, della ricerca; in qualche caso hanno annunciato l`impossibilità a breve di pagare gli stipendi al personale.
A ciò si aggiunge il Disegno di Legge Gelmini in discussione al Senato, che rappresenta una vera e propria controriforma destinata a mutare radicalmente il funzionamento e la missione dell`Università, alterandone la natura aperta e democratica attraverso norme centralistiche e autoritarie, disegnando un`Università pubblica sempre più povera di risorse e qualità, destinata ai pochi che se la possono permettere, con un attacco frontale al diritto allo studio; un`Università governata da élites ristrette, e popolata di precari senza futuro, sottopagati e costretti ad un lavoro servile. Un`Università che nega le opportunità di formazione ai giovani, e che mortifica i talenti e il merito.
Domani, 19 maggio, altro appuntamento di carattere nazionale con il presidio che le organizzazioni sindacali e della docenza universitaria hanno programmato a Roma. Appuntamento alle 10.30 davanti al Senato, dove prosegue la discussione dei Disegno di Legge.
File allegati: Documento Università Firenze
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