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LETTERA APERTA AI GIORNALI
TUTTI 16/07/2010
 



Prato 16 Luglio 2010


“..DEI NODI E DEI PETTINI”.

Un famoso proverbio dice . “ ..Tutti i nodi vengono al pettine ..“.
Parole che assumono ancor più significato e valore in questa città dove i nodi sono anche quelli che le “rammendine” estraevano con le pinze dalle pezze e il pettine appartiene da sempre al lessico del tessile, essendo una componente strutturale del telaio meccanico. Ma si dice anche “.. a pettine..” come una delle modalità di inserimento nelle nostre graduatorie alle quali sono appesi i destini e le aspettative di lavoro di migliaia di precari del mondo della scuola.
Tutto ciò per dire che quando si intraprendono una serie di scelte come quelle operate da questo governo l`esito è scontato.
Quando è cominciata la “mattanza “ voluta dalla Gelmini e da Tremonti la FLC - CGIL è subito scesa in campo denunciando il disegno di un progressivo smantellamento della scuola pubblica ed il pericolo della deriva di una nazione che invece di utilizzare la “crisi” come un`opportunità con massicci investimenti nella ricerca e nei settori della conoscenza ,come nel resto d`Europa e del mondo , si richiude in sé stessa in una manovra entropica che condanna una intera generazione a non avere più nessun futuro.
Per i settori della conoscenza, tagli indiscriminati ammantati da false riforme. I risultati sono riduzione della qualità del sistema e perdita di posti di lavoro. Solo nella scuola, la riduzione di risorse pari a 8 miliardi in tre anni, ha già portato al taglio di decine di migliaia di posti di lavoro. Sono aumentate le condizioni di precarietà per i lavoratori e anche per le istituzioni scolastiche, che non hanno più risorse per garantire livelli minimi di funzionamento.
Adesso, mentre le famiglie della nostra provincia cominciano a capire quali sono gli effetti del “Maestro Unico” e molti genitori si stanno domandando che fine faranno i loro bambini a cui è stato rifiutato il tempo pieno (concesse 17 classi prime su 41 richieste) o quanti insegnanti di sostegno potranno avere i numerosi alunni con handicap che sono presenti nelle scuole della nostra provincia nel caso venisse confermata la manovra finanziaria laddove si dice che non si possono concedere deroghe sui contratti (stiamo parlando quasi del 50% di tutta la dotazione organica dei docenti di sostegno), arriva la “Riforma delle Superiori” e con essa altri tagli. Sulla nostra provincia in Organico di Diritto sono 50 le cattedre cancellate, quasi l`8% del totale delle cattedre delle Superiori, con punte anche del 25 – 30 % in alcune classi di concorso come Lettere o Laboratorio Meccanico – Tecnologico.
Contro questi provvedimenti pendono molti ricorsi presentati da Associazioni e anche dalla FLC – CGIL e l`attesa per l`esito delle sentenze non fa altro che aumentare la preoccupazione delle famiglie per il futuro dei loro figli,per le scelte fatte in un clima di crescente incertezza sull`avvio puntuale del nuovo Anno Scolastico che sembra essere sempre più lontano e sfumato.

“Non è pensabile che tutte le battaglie del passato che hanno consentito di creare una scuola, pubblica e di qualità, siano annullate da una gestione inopportuna delle risorse. I nostri ragazzi non se lo meritano.”

Così ha scritto l`Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione Ambra Giorgi sulle pagine della Nazione del 10 Luglio scorso.
Faccio mia questa sua dichiarazione e aderisco senza nessun indugio all`appello lanciato per una mobilitazione generale.
Così facendo non faccio altro che proseguire l`azione di contrasto intrapresa come FLC fin dal 2008 nei confronti delle scelte del governo e dei suoi ministri Gelmini/Tremonti. Ma dico ancora. C`è un percorso sindacale unitario, faticoso, difficile e irto di problemi, ma fortemente richiesto dai lavoratori che ha ripreso il suo cammino negli ultimi mesi e che si è concretizzato nell`Assemblea Provinciale di giugno e nel successivo incontro tra tutte le RSU/RSA delle scuole della provincia, nonché nel Flash Mob nelle piazze di Prato del 25 Giugno scorso. E allora io mi auguro che anche le altre Organizzazioni Sindacali portino il loro contributi affinchè la mobilitazione sia la più ampia e rappresentativa possibile.
E spero in questo percorso di trovare anche le amministrazioni locali della nostra provincia , a cominciare da quella di Prato, visto che nella recente seduta del Consiglio Comunale del 25 giugno l`assessore Rita Pieri ha dichiarato di comprendere le difficoltà della Scuola Pubblica e le preoccupazioni degli operatori della scuola e delle Famiglie.

“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia.” - Don Milani da Lettera a una professoressa

IL SEGRETARIO FLC – CGIL di Prato
Daniele Monticelli



P.s. Una versione ridotta di questo documento è stato dato ai giornali locali.

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