Il riutilizzo delle economie FMOF degli anni precedenti è materia di contrattazione
Il Ministero e i sindacati ribadiscono che l’autonomia delle parti negoziali va rispettata. La soddisfazione della FLC CGIL
Si è svolto, in data 14 gennaio 2026, l’incontro tra MIM e sindacati a seguito della richiesta avanzata dalla FLC CGIL nei confronti dello stesso MIM di ritirare la nota del 23 dicembre 2025 riguardante l’utilizzo da parte delle scuole delle risorse derivanti dall’ipotesi di CCNI sulle economie del FMOF sottoscritta in data 23 ottobre 2025.
Nella nota si affermava, contraddicendo una precedente nota emessa in data 22 dicembre dal Ministero medesimo, che le risorse aggiuntive attribuite alle scuole sotto forma di economie non richiedevano una contrattazione di istituto, ma un mero verbale limitato all’aggiornamento degli importi già contrattati per il FMOF. Tutto ciò in violazione del CCNL e dello stesso CCNI che con estrema chiarezza prevedono che tutte le risorse del FMOF, sia quelle ordinariamente assegnate che quelle attribuite sotto forma di economie, sono oggetto di contrattazione di istituto.
All’esito dell’incontro svolto presso il MIM è stato condiviso un verbale (ai sensi dell’art. 16 del CCNI del 23 ottobre 2025) in cui si ribadisce che tutte le risorse destinate alle scuole per attribuire i compensi accessori al personale scolastico – sia sotto forma di Fmof che di economie – sono oggetto di contrattazione ai sensi dell’art. 30 del CCNL 2019/21. Ciò non toglie che nell’ottica della semplificazione le parti negoziali (DS e parte sindacale) possano valutare nella loro autonomia se addivenire, a fronte di risorse attribuite in corso d’anno successivamente alla contrattazione d’istituto già chiusa, ad un accordo per la determinazione dei compensi destinati al personale.
In altri termini tutto ciò significa questo: il Ministero non può dare indicazioni su cosa e come contrattare, su cosa e come confrontarsi, giacché tale ordine di questioni è sottratto alla sua discrezionalità. La materia è pattizia e nessuna delle parti può arrogarsi la prerogativa di fornire unilaterali indicazioni.
La FLC CGIL esprime soddisfazione per questo esito, con cui si riafferma con tutta evidenza la prevalenza della contrattazione integrativa d’istituto nel regolare l’utilizzo delle risorse, si riconosce e valorizza l’autonomia delle parti nel definire consensualmente e unitariamente la possibilità di avvalersi di strumenti di semplificazione per integrare in maniera coerente le scelte già operate in sede di contrattazione, si respinge il tentativo – sollecitato da un’associazione dei DS – di comprimere il ruolo e le prerogative del sindacato e delle RSU in materia di contrattazione delle risorse.






