Richiesta part-time anno scolastico 2026/2027: le domande entro il 15 marzo 2026
Interessato tutto il personale della scuola a tempo indeterminato. Si può chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, la variazione oraria o il rientro a tempo pieno.
Come negli anni passati, docenti, educatori ed ATA a tempo indeterminato possono presentare, entro il 15 marzo 2026, la domanda di rapporto di lavoro a tempo parziale, ovvero la richiesta di trasformazione da tempo pieno a part-time, la variazione oraria rispetto a quello già in essere oppure la revoca esplicita dello stesso.
Sono esclusi coloro che andranno ad instaurare un nuovo rapporto di lavoro, per i quali sarà possibile l’attivazione del part-time anche al momento della sottoscrizione del contratto individuale.
Le domande vanno redatte sui moduli predisposti dagli Uffici Scolastici Territoriali e indirizzate al Dirigente scolastico per la successiva trasmissione gerarchica via PEC.
Il contratto di part-time è di durata minima biennale e, in assenza di diversa comunicazione, si intende rinnovato per il biennio successivo. Chi è già titolare di contratto part-time e non intende apportare modifiche, non deve presentare alcuna domanda.
Consigliamo di verificare il sito dell’UST di interesse dove, di norma, vengono riportate le specifiche disposizioni, i modelli da compilare, nonché resi noti i titoli di priorità per l’accoglimento.
Un eventuale rientro anticipato a tempo pieno, può essere acquisito solo in presenza di motivate esigenze ed in relazione alla situazione complessiva degli organici. Entro il 15 marzo è anche possibile chiedere una variazione oraria dell’orario di part-time e/o tipologia dell’orario di servizio.
In tutti i casi l’operazione decorre dal 1° settembre 2026.
È competenza dell’UST quantificare il numero di domande accoglibili e pubblicare l’elenco degli autorizzati che, come noto, non può superare il 25% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno, calcolato su ciascuna classe di concorso per i docenti e di ciascun profilo professionale per il personale ATA.
Nel modello va indicata la modalità di part-time richiesta e cioè:
- part-time orizzontale (con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi)
- part-time verticale (con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell’anno; per il solo personale ATA in misura tale da rispettare la media della durata del lavoro settimanale prevista per il tempo parziale nell’arco temporale preso in considerazione e cioè settimana, mese o anno)
- part-time misto (con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due precedenti modalità)
Nella domanda va precisata la durata della prestazione settimanale che deve essere pari o superiore al 50% di quella a tempo pieno, su non meno di tre giorni alla settimana. Per i docenti della scuola secondaria di I e di II grado è garantita l’unicità dell’insegnamento nel rispetto del modulo-orario come previsto dal piano degli ordinamenti.
I modelli da compilare sono allegati alla comunicazione degli Uffici Scolastici territorialmente competenti, cui occorre fare specifico riferimento.
Ricordiamo che la decisione di instaurare un rapporto a tempo parziale assume particolare importanza nei casi di svolgimento di altre attività lavorative, data l’esclusività cui è obbligato il dipendente pubblico (la nostra scheda).
Fonti regolatrici: il CCNL 29 novembre 2007, articoli 39 e 58 confermati anche nel CCNL 2019/2021, il Decreto legislativo 81/15 e, in via permanente, la OM 446/1997 integrata dalla OM 55/1998.






