Riforma degli istituti tecnici. La FLC CGIL chiede un incontro urgente in vista dei tagli prospettati
A ridosso della chiusura del sistema SIDI, le scuole operano in assenza di indicazioni chiare sull’articolazione del curriculo, dei quadri orario e delle classi di concorso
In continuità con il recente appuntamento del 12 febbraio 2026, la FLC CGIL ha chiesto un incontro urgente alla Direzione generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore al fine di chiarire le difficoltà operative che stanno incontrando le scuole nella fase degli adempimenti conseguenti alla Riforma degli istituti tecnici. In particolare, problemi significativi ci vengono segnalati da più parti in relazione alla predisposizione degli organici di istituto.
In vista dell’emanazione di apposite Linee Guida per l’introduzione del nuovo ordinamento, che andrà in vigore per le sole classi prime dall’anno scolastico 2026/27, l’Amministrazione aveva annunciato un ulteriore incontro con le organizzazioni sindacali per rispondere alle sollecitazioni che erano pervenute. In particolare, in relazione ai previsti tagli su alcune classi di concorso, la FLC CGIL aveva segnalato l’urgenza di fornire tempestivamente alle scuole i nuovi quadri orario e le indicazioni sulla corrispondenza tra le discipline e le classi di concorso, anche per definire le atipicità e le temute sovrannumerarietà di istituto.
Intanto, per la prima settimana del mese di marzo, gli Uffici Ambiti Territoriali hanno già fissato le scadenze per le operazioni di inserimento dei dati al SIDI e la stessa Direzione generale per l’istruzione tecnica in data 25 febbraio 2026 ha diffuso per gli Uffici Scolastici Regionali e agli istituti di istruzione tecnica la nota n. 253, contenente, oltre un riepilogo della riforma, alcune indicazioni operative e due tabelle allegate:
- Allegato 1: codici primo biennio dei percorsi quinquennali
- Allegato 2: confluenza codici dei percorsi quadriennali previgenti con quelli del nuovo ordinamento.
Tutto ciò in mancanza dei quadri orario e della corrispondenza tra le discipline e le classi di concorso. Per la FLC CGIL è pertanto urgente l’incontro che era stato assicurato e che abbiamo sollecitato al Direttore Generale, Dott. Ettore Acerra.
Restiamo in attesa della convocazione per approfondire le difficoltà tecniche e organizzative, ma rimane la forte contrarietà ad una riforma che diminuisce la qualità dell’offerta formativa degli istituti tecnici, che per molti hanno ha rappresentato per studenti e famiglie un punto fermo del nostro sistema di istruzione.
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Al Direttore generale
per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore
Ministero dell’Istruzione e del Merito
Dott. Ettore Acerra
Oggetto: Revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi Disposizioni per le istituzioni scolastiche – Richiesta di incontro urgente.
La scrivente O.S. richiama in premessa il recente incontro del 12 febbraio 2026, durante il quale è stato presentato alle organizzazioni sindacali il testo del Decreto concernente l’attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi.
Nel corso dell’incontro è stato comunicato che in tempi brevi sarebbe seguito un approfondimento specifico relativo alle classi di concorso abbinate alle discipline, comprese quelle innovate dal provvedimento.
Intanto, in data 25 febbraio 2026 è stata recapitata agli Uffici Scolastici Regionali e alle Istituzioni scolastiche statali e paritarie con indirizzi di istruzione tecnica la nota n. 253, contenente, oltre un riepilogo della riforma, soprattutto le indicazioni operative per la determinazione dell’organico di diritto, nel sistema SIDI dei percorsi degli istituti tecnici, in attuazione del decreto-legge 144/2022. Le scadenze previste per la chiusura delle operazioni, seppure diversificate sul territorio, sono fissate per la prima settimana del prossimo mese di marzo. Si rende pertanto urgente l’incontro che era stato assicurato.
Infatti, riguardo alle richiamate operazioni, ci pervengono segnalazioni da parte delle scuole di alcune specifiche difficoltà come il mancato computo delle classi del primo anno degli istituti tecnici rispetto all’organico dell’istituto o la impossibilità di costituzione di classi prime articolate.
Si rileva, inoltre, la difficoltà di predisporre il confronto con gli organi collegiali, dal momento che non sono ancora state identificate le singole discipline interessate dai cambiamenti. Mancando i criteri per la determinazione di un percorso chiaro sotto l’aspetto organizzativo-didattico, si prospettano scenari preoccupanti, ma poco definiti, rispetto ai quali, la scrivente O.S. teme un pesante impatto su titolarità di scuola e disponibilità per le supplenze (ad es.: sarà fortissima la riduzione delle ore afferenti alle classi di concorso riunite nella nuova dizione di Scienze Sperimentali). Nella predisposizione dell’organico, infine, con l’aumento delle materie professionalizzanti, si determina la necessità dell’incremento dell’utilizzo dei laboratori di cui le scuole non dispongono perché già impegnati mediamente per 32 ore settimanali.
Rispetto a tali preoccupazioni si richiede un incontro urgente.
In attesa di sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti.
Graziamaria Pistorino
Segretaria nazionale FLC CGIL






