Nuove Indicazioni nazionali per i Licei: avviate le audizioni e il modello della consultazione “forzata” delle scuole
Dal 23 aprile al 31 maggio la consultazione online delle scuole mediante un questionario a crocette senza possibilità di esercitare alcun giudizio critico. FLC CGIL in audizione l’11 maggio
Pubblicate il 22 aprile 2026 sul sito del Ministero dell’Istruzione e del merito le “Indicazioni nazionali per i Licei”. Il nuovo testo, elaborato sempre dalla Commissione Perla che ha curato la revisione del documento relativo al primo ciclo, sarà oggetto di audizioni con le associazioni professionali, associazioni dei genitori, con le rappresentanze degli studenti e con le organizzazioni sindacali della scuola. Contemporaneamente l’Amministrazione ha dato il via alle consultazioni delle scuole statali e paritarie attraverso un questionario di nove pagine che potrà essere compilato entro il 31 maggio 2026.
La FLC CGIL sarà in audizione presso la Commissione di studio lunedì 11 maggio 2026 e non mancherà di esplicitare tutte le criticità già rilevate e di cui darà immediatamente conto. La natura del testo, il carattere fortemente assertivo delle sue espressioni anticipano un’operazione difficilmente emendabile. La Premessa culturale mette da subito in evidenza che la Commissione giudica il liceo come una “scuola di formazione che struttura una forma mentis potenzialmente capace di arrivare al saper ‘vedere teoretico’. Ripropone tutto il bagaglio logico-linguistico cui il MIM ci ha abituati: promozione del merito, valorizzazione dei talenti, metodologia didattica personalizzata, scuola superiore come scuola dell’adolescenza, primato della persona sui bisogni materiali e sui meccanismi collettivi. Si tratta di espressioni che, proprio in queste settimane, in vista della fase finale della pubblicazione dei provvedimenti attuativi della riforma degli istituti Tecnici confermano una visione ideologica del sistema di istruzione, con percorsi separati per chi potrà accedere al sapere teoretico e chi dovrà vedersi sottratte ore di istruzione generale (come -1 ora di Italiano al V anno) e avviare le attività di Formazione Scuola Lavoro già dal II anno.
Per la consultazione delle scuole emerge chiaramente la stessa impostazione assertiva, evidente nella nota 112374 del 22 aprile 2026 che fornisce un questionario a risposta multipla, in cui le opzioni sono impostate sul seguente modello:
- Si condivide pienamente l’impianto…
- L’impostazione è condivisibile…
- L’impostazione è parzialmente condivisibile…
- Non rispondo
Di fatto, per chi volesse partecipare alla consultazione proponendo eventuali visioni dissonanti con l’impianto proposto, si presenta un’unica possibilità: quella della non risposta rispetto agli item elencati con l’esplicitazione del dissenso nella parte dedicata ai suggerimenti e alle osservazioni. Come già avvenuto in occasione delle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, la FLC CGIL contesta questa modalità di consultazione da cui non emerge alcuna dimensione valutativa finalizzata ad analizzare punti di forza e criticità, ma che rappresenta solo un formale adempimento prima dell’adozione definitiva del testo.
La FLC CGIL intende contrastare in ogni modo un attacco di inedite dimensioni alla funzione che la Costituzione assegna alla scuola, con una visione rivolta alla canalizzazione precoce e a una impostazione duale del sistema di istruzione di secondo grado. Contrasto che si concretizza anche mediante la mobilitazione per il ritiro della Riforma degli Istituti tecnici e che ha condotto allo sciopero del 7 maggio.
Dal 23 aprile al 31 maggio la consultazione online delle scuole mediante un questionario a crocette senza possibilità di esercitare alcun giudizio critico. FLC CGIL in audizione l’11 maggio

Pubblicate il 22 aprile 2026 sul sito del Ministero dell’Istruzione e del merito le “Indicazioni nazionali per i Licei”. Il nuovo testo, elaborato sempre dalla Commissione Perla che ha curato la revisione del documento relativo al primo ciclo, sarà oggetto di audizioni con le associazioni professionali, associazioni dei genitori, con le rappresentanze degli studenti e con le organizzazioni sindacali della scuola. Contemporaneamente l’Amministrazione ha dato il via alle consultazioni delle scuole statali e paritarie attraverso un questionario di nove pagine che potrà essere compilato entro il 31 maggio 2026.
La FLC CGIL sarà in audizione presso la Commissione di studio lunedì 11 maggio 2026 e non mancherà di esplicitare tutte le criticità già rilevate e di cui darà immediatamente conto. La natura del testo, il carattere fortemente assertivo delle sue espressioni anticipano un’operazione difficilmente emendabile. La Premessa culturale mette da subito in evidenza che la Commissione giudica il liceo come una “scuola di formazione che struttura una forma mentis potenzialmente capace di arrivare al saper ‘vedere teoretico’. Ripropone tutto il bagaglio logico-linguistico cui il MIM ci ha abituati: promozione del merito, valorizzazione dei talenti, metodologia didattica personalizzata, scuola superiore come scuola dell’adolescenza, primato della persona sui bisogni materiali e sui meccanismi collettivi. Si tratta di espressioni che, proprio in queste settimane, in vista della fase finale della pubblicazione dei provvedimenti attuativi della riforma degli istituti Tecnici confermano una visione ideologica del sistema di istruzione, con percorsi separati per chi potrà accedere al sapere teoretico e chi dovrà vedersi sottratte ore di istruzione generale (come -1 ora di Italiano al V anno) e avviare le attività di Formazione Scuola Lavoro già dal II anno.
Per la consultazione delle scuole emerge chiaramente la stessa impostazione assertiva, evidente nella nota 112374 del 22 aprile 2026 che fornisce un questionario a risposta multipla, in cui le opzioni sono impostate sul seguente modello:
- Si condivide pienamente l’impianto…
- L’impostazione è condivisibile…
- L’impostazione è parzialmente condivisibile…
- Non rispondo
Di fatto, per chi volesse partecipare alla consultazione proponendo eventuali visioni dissonanti con l’impianto proposto, si presenta un’unica possibilità: quella della non risposta rispetto agli item elencati con l’esplicitazione del dissenso nella parte dedicata ai suggerimenti e alle osservazioni. Come già avvenuto in occasione delle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, la FLC CGIL contesta questa modalità di consultazione da cui non emerge alcuna dimensione valutativa finalizzata ad analizzare punti di forza e criticità, ma che rappresenta solo un formale adempimento prima dell’adozione definitiva del testo.
La FLC CGIL intende contrastare in ogni modo un attacco di inedite dimensioni alla funzione che la Costituzione assegna alla scuola, con una visione rivolta alla canalizzazione precoce e a una impostazione duale del sistema di istruzione di secondo grado. Contrasto che si concretizza anche mediante la mobilitazione per il ritiro della Riforma degli Istituti tecnici e che ha condotto allo sciopero del 7 maggio.






