Ultima modifica: 14 maggio 2026
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La FLC CGIL partecipa alla Giornata mondiale del personale di supporto all’istruzione

La giustizia di genere al centro dell’iniziativa di Education International. La FLC CGIL ribadisce che senza il lavoro del personale ATA non esiste scuola pubblica di qualità

Il 16 maggio si celebra la Giornata mondiale del personale di supporto all’istruzione (ESP – Education Support Personnel), promossa da Education International (EI), la federazione mondiale dei sindacati dell’istruzione. Una giornata che non rappresenta soltanto un’occasione simbolica di riconoscimento del lavoro dell’ESP, in Italia il personale ATA, ma un momento di mobilitazione sindacale e politica per rivendicare dignità, diritti e giustizia sociale. Nell’ambito di questa attività, il 13 maggio 2026 EI ha organizzato un incontro online intitolato “ESP Day 2026: I sindacati si uniscono per la giustizia di genere“.

Pertanto, per il 2026 il tema scelto è quello della giustizia di genere. Una scelta che fotografa una realtà strutturale presente in tutti i sistemi educativi del mondo: il lavoro educativo e di supporto è fortemente femminilizzato, sottopagato, precario e scarsamente riconosciuto. Troppe lavoratrici vivono condizioni di insicurezza occupazionale, carichi di lavoro insostenibili, discriminazioni salariali e persino molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

Non si tratta di una casualità. È il prodotto di politiche di austerità, privatizzazioni, esternalizzazioni e di una storica svalutazione del lavoro di cura e supporto, considerato impropriamente “accessorio” rispetto alla funzione educativa. Ma senza questo lavoro la scuola semplicemente non funziona. Ogni giorno, nelle scuole, migliaia di lavoratrici e lavoratori garantiscono il funzionamento concreto del sistema istruzione e solo grazie alle attività svolte dal personale ATA viene reso possibile il diritto allo studio, l’inclusione e la sicurezza delle comunità scolastiche.

Come FLC CGIL rivendichiamo da anni investimenti strutturali su tutte le figure di supporto ai processi educativi. Servono stabilizzazioni, valorizzazione professionale, rinnovi contrattuali adeguati, formazione continua e organici sufficienti. Occorre inoltre contrastare ogni forma di precarizzazione e di esternalizzazione dei servizi che scarica sul personale ATA il peso delle politiche di contenimento della spesa pubblica.

È altrettanto urgente affrontare il tema del benessere lavorativo: carichi burocratici crescenti, la cronica carenza di personale e l’introduzione di nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, senza adeguato confronto sindacale, stanno peggiorando le condizioni di lavoro e l’equilibrio tra vita e lavoro.

La battaglia per i diritti del personale di supporto all’istruzione è una battaglia sindacale, femminista e democratica. Difendere queste lavoratrici e questi lavoratori significa difendere la qualità della scuola pubblica e il diritto universale all’istruzione.

Per questo, secondo la FLC CGIL il 16 maggio non può essere soltanto una ricorrenza. Deve diventare un’occasione di partecipazione, organizzazione e lotta collettiva. Perché non c’è giustizia educativa senza giustizia sociale. E non c’è scuola pubblica senza il lavoro del personale ATA.