Ultima modifica: 2 luglio 2026
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Contratto istruzione e ricerca, arriva la firma definitiva

L’accordo prevede aumenti medi a regime pari a 141 euro lordi mensili. Fracassi, Flc Cgil: “Continuiamo a rivendicare l’11% sottratto col rinnovo precedente e da noi non sottoscritto”

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Sottoscritta in via definitiva la parte economica del Ccnl per il comparto “Istruzione e Ricerca” relativo al triennio 2025-2027. L’accordo prevede aumenti medi a regime pari a 141 euro lordi mensili per il personale, con incrementi differenziati per profilo e livello e per scuola e Afam anche per anzianità. Si dà così attuazione agli istituti economici per tutto il personale del comparto.

“Con questa firma diamo una risposta concreta a lavoratrici e lavoratori che già nei prossimi mesi percepiranno aumenti e arretrati relativi al 2025 e 2026”: così Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil. Che aggiunge: “È un primo passo importante, ma la Flc Cgil non rinuncia a rivendicare il recupero del maltolto, circa l’11%, avvenuto con il ccnl 2022-2024 (da noi non sottoscritto)”.

“Continueremo inoltre – conclude – a chiedere stanziamenti aggiuntivi in linea con gli investimenti europei per scuola, università e ricerca, perché la qualità del servizio pubblico si costruisce anche attraverso stipendi e condizioni di lavoro all’altezza dell’elevato livello di professionalità”.

Per quanto riguarda gli arretrati, per scuola e Afam, pagati secondo il sistema NoiPA, potrebbero essere in pagamento già ad agosto Con la chiusura della parte economica, la trattativa prosegue ora sul versante normativo. Il prossimo incontro è già calendarizzato per il 22 luglio.