La sperimentazione del nuovo “Liceo Matematico” parte dal 2026/2027, ma senza risorse
Il DM 104 del 10 giugno 2026 lancia una nuova sperimentazione nazionale relativa al progetto di innovazione metodologico-didattica. Senza alcun investimento aggiuntivo il lavoro si scarica sugli organici provinciali di potenziamento, ormai ridotti all’osso
Pubblicato il 30 giugno sul sito del ministero il Decreto Ministeriale 104 del 10 giugno 2026, con l’elenco delle scuole aderenti (Allegato A) e il quadro di riferimento progettuale (Allegato B). La sperimentazione, promossa in collaborazione con l’Unione Matematica Italiana (UMI) e coordinata dalla Rete Nazionale dei Licei Matematici (Re.Na.Li.Mat.), partirà dall’anno scolastico 2026-2027 e avrà durata quinquennale.
Il “Liceo Matematico” punta a ridefinire il ruolo della matematica nella formazione liceale, valorizzando la dimensione interdisciplinare e favorendo una visione unitaria della conoscenza. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo delle capacità critiche, argomentative e riflessive di studentesse e studenti. Elemento centrale della sperimentazione è l’introduzione dell’insegnamento aggiuntivo “Laboratorio Matematico“, che prevede:
- due ore settimanali aggiuntive nel primo biennio e un’ora aggiuntiva nel triennio per le classi coinvolte
- attività laboratoriali e moduli multidisciplinari e interdisciplinari, progettati autonomamente da ciascuna scuola.
- attenzione all’inclusione e alla piena fruizione dell’esperienza educativa anche per studenti con bisogni educativi speciali.
La valutazione delle attività svolte nel “Laboratorio Matematico” sarà espressa in forma di giudizio collegiale dal Consiglio di classe, con modalità definite autonomamente dalle scuole.
Il progetto prevede la costituzione di Comitati scientifici regionali e di un Comitato scientifico nazionale per il monitoraggio e la valutazione degli esiti della sperimentazione. Ogni anno sarà redatta una relazione sugli sviluppi e i risultati raggiunti.
Nessun nuovo onere per la finanza pubblica
Il decreto specifica che la sperimentazione non comporterà nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica: le attività saranno svolte nell’ambito delle disponibilità di organico presenti all’interno della scuola e gli Uffici scolastici regionali potranno assegnare in via prioritaria solo i posti di potenziamento già disponibili relativi alle classi di concorso A-26 e A-27.
Pur riconoscendo il valore dell’innovazione didattica e l’importanza di rafforzare la dimensione laboratoriale e interdisciplinare della matematica, la FLC CGIL sottolinea il fatto che questa sperimentazione è avviata senza prevedere risorse aggiuntive specifiche, né per l’organico né per la formazione dei docenti coinvolti. Peraltro, sfugge la logica che ha determinato la scelta di limitare la sperimentazione della curvatura matematica, ai soli indirizzi del liceo classico e del liceo scientifico ivi compresa l’opzione delle scienze applicate e non si comprende la scelta di denominare “liceo matematico”, quello che di fatto è un modulo di potenziamento del piano di studi con ore aggiuntive e laboratori interdisciplinari di matematica. Inoltre, la mancata integrazione del “Laboratorio Matematico” nell’esame di maturità potrebbe ridurre la motivazione degli studenti e il riconoscimento del percorso svolto. L’affidamento delle nuove attività all’ordinaria dotazione organica rischia di gravare ulteriormente sul personale scolastico, già sottoposto a carichi di lavoro crescenti, e di compromettere la qualità dell’offerta formativa. La FLC CGIL sottolinea la necessità di un reale investimento in termini di risorse, formazione e valorizzazione professionale per garantire che l’innovazione sia effettiva, inclusiva e sostenibile nel tempo.






