Ultima modifica: 23 luglio 2026
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CCNL “Istruzione e Ricerca” 2025-2027: parte normativa, prosegue la trattativa all’ARAN

Recepite alcune richieste della FLC CGIL su intelligenza artificiale, prevenzione del burnout e rafforzamento degli strumenti di partecipazione. Registrati passi avanti per AFAM e scuole italiane all’estero, ma il testo resta lontano dalla piattaforma del sindacato. Il confronto riprenderà a settembre

Si è svolto mercoledì 22 luglio 2026 un nuovo incontro tra ARAN e organizzazioni sindacali per il rinnovo del CCNL “Istruzione e Ricerca” 2025-2027, limitatamente alla parte normativa.

In apertura dei lavori, la Direttrice Generale dell’ARAN, Maria Vittoria Marongiu, ha illustrato la nuova bozza contrattuale, aggiornata sulla base degli esiti dei tavoli tecnici dedicati al personale AFAM e al personale scolastico in servizio nelle scuole italiane all’estero.

FILO DIRETTO SUL CONTRATTO

Le principali novità

Tra le novità introdotte figurano tre nuovi articoli dedicati all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’organizzazione del lavoro. L’utilizzo dell’IA diventa materia di informativa sindacale: le amministrazioni saranno tenute a comunicare gli ambiti di applicazione, le finalità e le ricadute organizzative. Gli effetti dell’IA sull’organizzazione dei servizi, sulla qualità del lavoro, sulle professionalità e sulla libertà di insegnamento e di ricerca rientreranno inoltre tra le materie della contrattazione integrativa.

La bozza rafforza anche il ruolo dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione, estendendone le competenze alla sicurezza sul lavoro, al benessere organizzativo, alla prevenzione del burnout e alla transizione ecologica e digitale. Vengono inoltre ampliate le funzioni dell’Osservatorio sugli atti unilaterali, che avrà il compito di monitorare i ritardi nella conclusione dei contratti integrativi.

La nostra posizione

La segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, ha riconosciuto alcune aperture positive, che recepiscono proposte avanzate dalla Federazione. Il giudizio complessivo resta tuttavia critico: il testo è ancora distante dalla piattaforma rivendicativa del sindacato.

Permangono, infatti, diversi nodi irrisolti.
Manca una norma che definisca tempi certi per la verifica dei contratti integrativi, con evidenti ricadute sulle retribuzioni. Non compare inoltre alcun riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute e sulle condizioni di lavoro.
È giudicato insufficiente anche il capitolo dedicato alle relazioni sindacali di istituto.
Non sono state accolte le proposte della FLC CGIL in materia di deroghe vincoli mobilitàposizioni economicheorario di lavororiduzione servizi essenziali ATA durante le assemblee, esigibilità lavoro agile per il personale ATA, confronto su organici e classi, nonché trasparenza nella gestione del fondo d’istituto.

Per il settore AFAM resta irrisolta la questione del recupero del debito orario. Restano ferme le richieste migliorative relative alla gestione dell’orario del personale tecnico amministrativo, con particolare attenzione agli Accompagnatori al pianoforte.

Per le scuole italiane all’estero, invece, non hanno trovato risposta i temi dell’allontanamento dalla sede consolare durante il periodo di sospensione delle attività e dell’utilizzo del fondo d’istituto per le attività funzionali.

In chiusura, l’ARAN ha annunciato un ulteriore esame delle proposte sindacali compatibili con il quadro normativo vigente e prive di nuovi oneri finanziari.

Il negoziato riprenderà a settembre, con nuovi tavoli tecnici dedicati al personale docente e ATA.

Per la FLC CGIL il confronto dovrà tradursi in modifiche sostanziali del testo, affinché il nuovo CCNL rafforzi concretamente diritti, partecipazione e tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.