Riforma istituti tecnici e quadri orari: la FLC CGIL chiede un incontro urgente al Ministro Valditara
Dopo la missiva del 23 settembre, la FLC CGIL torna a sollecitare viale Trastevere alla luce del DL 170/2026. Prosegue intanto la mobilitazione straordinaria nelle scuole tra il 15 settembre e il 15 ottobre.
In data 7 ottobre 2026 la FLC CGIL ha inviato una lettera urgente al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per chiedere un incontro immediato sul tema della revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e sulla ridefinizione dei quadri orari. Una sollecitazione che segue la prima missiva del 23 settembre scorso, con la quale la nostra organizzazione sindacale aveva già denunciato le pesanti criticità prodotte ad anno scolastico avviato dall’applicazione dei decreti-legge 144/2022 (artt. 26 e 26-bis), chiedendo una rimodulazione del curricolo e dei quadri orari per restituire dignità e ore d’insegnamento alle discipline ingiustamente penalizzate.
La recente pubblicazione del D.L. 170/2026, il cui articolo 9 ha introdotto alcuni aggiustamenti sul riordino degli istituti tecnici e una parziale retromarcia relativamente all’utilizzo delle quote orario a disposizione delle scuole, ha prodotto correttivi tardivi, parziali e del tutto insufficienti a sciogliere i nodi decisivi di una riforma che sostanzialmente elimina il biennio unitario e frammenta l’offerta formativa nazionale dell’istruzione tecnica. Paradossalmente il provvedimento contribuisce a complicare il quadro organizzativo e didattico, per cui le scuole si trovano oggi ad affrontare una fase confusa di sovrapposizione e confluenza di provvedimenti normativi diversi e in parte contraddittori. Anche la recente pubblicazione della Circolare n. 2306 del 3 settembre 2026 in mancanza delle Linee Guida, lascia ricadere la gestione dei problemi interamente sui docenti e sulle istituzioni scolastiche.
Nella lettera urgente inviata dalla Segretaria Generale FLC CGIL, Gianna Fracassi, vengono ribadite con chiarezza le richieste prioritarie della FLC CGIL:
- Ritiro o rinvio della riforma: avviare un processo di revisione reale e partecipato, condiviso con le scuole, il personale docente e ATA, le studentesse, gli studenti e le famiglie.
- Ripristino delle ore sottratte: recuperare in modo strutturale e totale il monte orario tagliato alle discipline di cultura generale, scientifiche, economiche e professionalizzanti.
- Tutela degli organici e delle condizioni di lavoro: tutelare il personale a fronte del rischio di spezzoni, sovrannumerarietà e riduzione dei posti di lavoro.
- Difesa della scuola pubblica e del titolo di studio: salvaguardare il valore nazionale del diploma e garantire un’istruzione tecnica pubblica, unitaria e di qualità su tutto il territorio.
La richiesta di incontro al Ministero non viaggia da sola, ma è forte del supporto diretto e straordinario dei lavoratori. In tutte le scuole del territorio nazionale è infatti in corso la campagna straordinaria di assemblee FLC CGIL (15 settembre – 15 ottobre).
In queste settimane, il confronto capillare con lavoratrici, lavoratori e comunità scolastiche sta confermando la profonda preoccupazione del personale per l’impatto dei tagli orari e della frammentazione della didattica. La FLC CGIL continuerà a dare voce al personale della scuola in ogni sede, unendo la mobilitazione sui luoghi di lavoro alla pressione istituzionale nei confronti del Ministro.






