Ultima modifica: 30 agosto 2018
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Un avvio di anno scolastico ancora con tanti problemi irrisolti

Anche quest’anno le lezioni nelle scuole del Paese partono con tanti problemi irrisolti. Il contesto attuale si presenta con situazioni pregresse, spesso conseguenza della Legge 107/15, e una serie di mancate soluzioni alle nuove emergenze, dove alla politica degli annunci del governo in carica non corrispondono per ora scelte effettive.

Questi alcuni dei problemi che denunciamo da tempo:

Concorsi e reclutamento

La mancata programmazione dei concorsi e un reclutamento privo di un reale riferimento ai bisogni delle scuole comporta che un numero molto elevato di posti vacanti del personale docente non verranno occupati dalle immissioni in ruolo. Conseguentemente ventimila e forse più delle 57 mila assunzioni previste, soprattutto al nord, non saranno effettuate per mancanza di aspiranti.

Insegnanti di sostegno

La mancanza di docenti specializzati sul sostegno sta assumendo in molte parti del Paese dimensioni preoccupanti, mettendo a dura prova l’identità di una scuola come quella italiana che fa dell’inclusione e dell’integrazione degli studenti con disabilità una propria peculiarità.

Organici

La divaricazione tra organico di fatto e organico di diritto mentre il numero dei posti in deroga sul sostegno, per il 2018/19 circa 50 mila, è assunto come elemento strutturale della dotazione organica delle scuole.

Amministrazione

dirigenti scolastici, i direttori dei servizi e le segreterie non hanno ancora viste realizzate nessuna delle misure richieste, tali da ridurre, anche nelle promesse del MIUR, le difficoltà organizzative e gestionali della loro quotidianità lavorativa. In alcune realtà del centro nord le scuole date a reggenza sfiorano percentuali del 40% con tutte il carico di disfunzionalità che questo comporta.

Diritto allo studio

I servizi indispensabili all’esercizio del diritto allo studio di milioni di studentesse e di studenti, a cominciare dai diritti all’istruzione per i più piccoli e da disorganiche politiche per l’infanzia, continuano ad essere carenti nonostante la retorica dei decreti applicativi della legge 107/2017.

Organico dirigenti scolastici

L’organico dei dirigenti scolastici ha più del 20% di posti vacanti e un quarto delle scuole italiane ha un dirigente impegnato anche in altra scuola.

Organico DSGA

L’organico dei direttori dei servizi conta 2.178 posti disponibili e scoperti al 1^ settembre 2018. Il numero di scuole senza DSGA è più alto rispetto al numero di Assistenti che può prendere l’incarico di utilizzazione.

Organico ATA

Le carenze delle dotazioni organiche ATA e dei suoi inadeguati parametri di attribuzione, i limiti imposti alle sostituzioni degli assenti sono fortemente penalizzanti per il personale e per la funzionalità dei servizi scolastici.

SIDI

Le disfunzionalità del sistema informativo centrale SIDI che continuano a causare problemi in termini di operatività, anomalie e blocchi di funzionamento non rispettando i tempi di lavorazione previsti dalle procedure.

Edilizia scolastica

La criticità di molti edifici scolastici sui quali gravano rischi strutturali e/o con carenti requisiti di sicurezza.

A questi problemi, ai tanti annunci e alle dichiarate intenzioni sull’importanza e sulla centralità dell’istruzione, alla denuncia delle basse retribuzioni del personale, è necessario dar seguito con fatti concreti partendo da un forte ascolto di chi opera quotidianamente nelle scuole del Paese e di chi quei bisogni li rappresenta.

In questo senso, la FLC CGIL ribadisce l’urgenza:

  • di una stabilizzazione del personale docente ed ATA su tutti i posti in organico di fatto disponibili, accelerando sui percorsi concorsuali anche prevedendo procedure straordinarie di reclutamento
  • dell’abrogazione dello norme più deleterie della Legge 107/15, delle deleghe e dei provvedimenti conseguenti
  • di una semplificazione effettiva di tutta la mole burocratico-amministrativa che grava sulle scuole
  • dell’avvio del confronto per l’emanazione immediata del bando concorsuale per i direttori dei servizi generali ed amministrativi, trovando una soluzione adeguata anche per gli Assistenti amministrativi che svolgono la funzione di sostituzione da innumerevoli anni.
  • la cancellazione definitiva delle norme sul contenimento delle supplenze ATA

Il banco di prova per il governo sarà rappresentato senza ombra di dubbio:

  • dalle norme e dalle risorse che intenderà inserire nella Legge di bilancio 2019;
  • dal completamento delle sequenze contrattuali del CCNL “Istruzione e Ricerca” sottoscritto il 19 aprile 2018,
  • dallo stanziamento necessario per mantenere l’elemento perequativo a beneficio delle retribuzioni più basse,
  • dalla reale volontà di aprire in tempi rapidi la nuova stagione contrattuale 2019-2021,
  • dalla volontà di affrontare un vero programma di reclutamento e stabilizzazione del personale.

La FLC CGIL sarà presente nei processi in atto con le proprie proposte e con le iniziative di mobilitazione, dando voce alle lavoratrici ai lavoratori che non ne possono più di essere soggetti passivi di riforme e di interventi normativi confusi, autoritari, antiautonomistici, riduttivi dell’autonomia e svalorizzanti della professionalità.