Ultima modifica: 8 febbraio 2022
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Il parere del CSPI sugli Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione

Il CSPI condivide il ripristino della prova di italiano ed esprime criticità sulla seconda prova di indirizzo.

08/02/2022

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Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) riunito in seduta plenaria in data 7 febbraio 2022 si è espresso sulla bozza di schema di ordinanza del Ministro dell’Istruzione concernente l’“Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2021/2022”.

Il CSPI ha condiviso l’esigenza di un ritorno graduale alla normalità dopo quasi tre anni di pandemia. In particolare è stata apprezzata la scelta di ripristinare la prima prova scritta di italiano che non rappresenta soltanto una verifica finale, ma consente di coltivare e mantenere nei ragazzi e nelle ragazze la capacità di argomentare e di scrivere. Ma poiché il percorso scolastico in questi anni di pandemia non è stato uguale per tutte le studentesse e tutti gli studenti, il CSPI raccomanda che nella predisposizione delle tracce relative alle diverse tipologie testuali siano individuate le tematiche che meglio possano interpretare le attività svolte in questi ultimi tre anni.

Rispetto al ripristino della prova scritta di indirizzo, il CSPI rileva che la prova non avendo carattere nazionale non garantisce uniformità nella verifica dei livelli di apprendimento raggiunti anche in considerazione della discontinuità e disomogeneità dei percorsi scolastici nelle diverse aree geografiche del paese, rendendo la predisposizione e lo svolgimento della seconda prova scritta molto problematici per docenti e studenti. Per questo il CSPI ha chiesto di risolvere le criticità relative alla seconda prova, individuando altre modalità e altri strumenti che consentano di accertare i livelli raggiunti nelle discipline d’indirizzo coerenti con il percorso effettivamente svolto dagli studenti nelle diverse situazioni, senza dover far ricorso necessariamente alla prevista seconda prova scritta.

Il parere è stato approvato a maggioranza con 1 voto di astensione.